È tempo di dichiarazione dei redditi: 8×1000… [seconda parte]

Dossier di approfondimento per organizzazioni e contribuenti [8×1000]

Il dossier si compone di due parti: una sull’8×1000 che puoi leggere di seguitouna su 2×1000 e 5×1000 che puoi approfondire qui. Il primo paragrafo introduttivo è uguale nelle due parti del dossier.

Si avvicina il momento della denuncia dei redditi e i contribuenti si troveranno di fronte a una tripla scelta, da sottolineare, assolutamente non alternativa.

Da quest’anno, infatti, si potrà scegliere di destinare il l’8×1000 che il 5×1000, ma anche il  2×1000 a enti beneficiari di varie tipologie. Si tratta in tutti e tre i casi di percentuali dell’IRPEF – l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche – che il contribuente ha la possibilità di destinare a vari scopi:

  • l8 per mille dell’Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa
  • il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale (qui l’approfondimento)
  • il 2 per mille dell’Irpef a favore di organizzazioni che operano in campo culturale, oltre che ai partiti politici (qui l’approfondimento).

La scelta di destinare l’8, 5 e 2 per mille non è obbligatoria. Non è nemmeno alternativa, quindi, volendo, il contribuente può anche scegliere di destinare al tempo stesso sia l’8 che il 2 che il 5 per mille. Non si possono però dare più preferenze all’interno del singolo “per mille” scelto.

In ogni caso la scelta non comporta alcuna maggiorazione d’imposta. Questo significa che l’8, 5 e 2 per mille, nel caso in cui il contribuente scelga di destinarli, non sono quote ulteriori caricate sull’imposta, ma quote prelevate dall’imposta medesima, che verrebbe comunque pagata.

Ogni cittadino può destinare le 3 percentuali IRPEF con 2 modalità alternative:  

  • indicandole nella dichiarazione annuale dei redditi, per i contribuenti obbligati alla presentazione di tale dichiarazione;
  • mediante la compilazione di una specifica scheda, approvata dalla Agenzia delle Entrate e allegata ai modelli di dichiarazione, per i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La cosa che lo rende molto interessanti tali misure per le organizzazioni non profit è che il versamento dell’IRPEF e dunque, potenzialmente, delle tre percentuali riguarda oltre 40 milioni di contribuenti.

8 PER MILLE A FAVORE DELLO STATO O DI UNA CONFESSIONE RELIGIOSA

Misura nata nel 1984 a seguito del Concordato tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica –  ponendo fine ai trasferimenti diretti a sostegno del clero e dell’edilizia di culto – prevedeva che il contribuente potesse scegliere di destinare l’8 per mille della propria IRPEF allo Stato o alla Chiesa Cattolica. Successivamente altre confessioni con riconoscimento della personalità giuridica pubblica hanno stipulato un’Intesa con lo Stato, potendo così accedere all’opzione dell’8×1000.

Attualmente il contribuente può destinare il proprio 8 per mille allo Stato, alla Chiesa Cattolica o a una delle 12 confessioni religiose che hanno sottoscritto questa Intesa e che utilizzeranno i fondi ricevuti, tramite preferenza o tramite riparto delle quote non assegnate, per finalità definite dalla legge. 

In realtà appena il 44% dei contribuenti esprime un’opzione. Cosa accade se se non viene effettuata alcuna scelta? 

La quota verrà ripartita tra tutti i soggetti aventi diritto, in misura proporzionale alle scelte compiute dagli altri cittadini. Tale meccanismo è stato più volte criticato da parte della Corte dei Conti poiché i fondi per i quali non viene espressa alcuna preferenza non vengono incassati dallo Stato (Delibera della Corte dei Conti del 19/11/2014 n. 16/2014/G). Questo vuol dire che, dato che la maggior parte dei contribuenti italiani devolve la propria quota alla Chiesa Cattolica, che solitamente percepisce circa l’80% dei fondi dell’8×1000, ovvero  oltre un miliardo di euro. 

Per le organizzazioni non profit è interessante rammentare che mentre alcune confessioni religiose utilizzano e distribuiscono i fondi ottenuti grazie all’8 x 1000 a propria discrezione e per finalità interne, altre confessioni e lo stato italiano rendono possibile l’accesso a tali fondi tramite bandi annuali o richiesta libera fatta su apposita modulistica. Riportiamo di seguito l’elenco completo degli enti cui è possibile destinare l’8×1000, distinguendoli nelle 2 categorie ora menzionate:

Enti beneficiari dell’8×1000 che distribuiscono i fondi ottenuti secondo regolamenti interni

Chiesa Cattolica – I fondi vengono destinati a 3 finalità, stabilite per legge: esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana; sostentamento dei sacerdoti; interventi caritativi in Italia e nei paesi in via di sviluppo. – Scopri come vengono utilizzati i contributi

Assemblee di Dio in ItaliaScopri come vengono utilizzati i contributi

Chiesa Evangelica Luterana in ItaliaScopri come vengono utilizzati i contributi

Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta ed Esarcato per l’Europa MeridionaleScopri come vengono utilizzati i contributi

Enti beneficiari dell’8×1000 che distribuiscono i fondi tramite bandi o presentazione di progetti 

Stato ItalianoScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto 

A partire dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno fiscale 2019 i cittadini contribuenti che optano per l’8 per mille a gestione statale possono scegliere la finalità a cui destinare la preferenza tra  5 ambiti previsti dalla legge: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali, edilizia scolastica. 

Le istanze per accedere alla ripartizione della quota dell’8 x 1000 a diretta gestione statale devono essere presentate entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno. Possono essere presentate istanze con riferimento alle tipologie di intervento delle categorie: Fame nel mondo, Calamità naturali, Conservazione di beni culturali, Assistenza ai rifugiati. 

Anche per l’anno 2020, le  risorse relative agli interventi di edilizia scolastica sono stati destinati a interventi necessari a seguito di eventi eccezionali e imprevedibili individuati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca (legge 13 luglio 2015, n.107). 

Unione delle Comunità Ebraiche in ItaliaScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso l’apposita modulistica

Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste Del 7° Giorno Scopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso il bando annuale con l’apposita modulistica

Chiesa Apostolica in ItaliaScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso l’apposita modulistica 

N.B. Le domande possono essere inoltrate ogni anno dal 1 al 30 settembre di ogni anno

Istituto Buddista Italiano Soka GakkaiScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto  

N.B. Per conoscere criteri, linee guida e fasi operative delle diverse procedure è possibile registrarsi e accedere alla piattaforma gestionale, che sarà accessibile entro il mese di marzo 2021.

Unione Buddhista ItalianaScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto. 

N.B. Nel 2020 è stato possibile richiedere fondi attraverso i Progetti Umanitari (fino al 15 maggio) e il Fondo Cultura 2020 (dal 10 al 18 maggio). Ad oggi non ci sono aggiornamenti sulla richiesta di fondi per il 2021

Unione Cristiana Evangelica Battista d’ItaliaScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso l’apposita modulistica 

N.B. le domande possono essere inoltrate tutto l’anno

Unione delle Chiese Metodiste e ValdesiScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso il bando annuale con l’apposita piattaforma 

N.B. le linee guida vengono pubblicate ogni anno a dicembre, il bando si apre e si chiude nel mese di gennaio, i risultati vengono pubblicati a settembre

Unione Induista Italiana, Sanatana Dharma SamghaScopri come vengono utilizzati i contributi e come presentare un progetto attraverso l’apposita modulistica

N.B. nel 2020 la scadenza è stata fissata per il 31 luglio, per il 2021 ancora non sono state fissate scadenze 

Check up gratuito campagna 5x1000 o 2x1000

Scopri come funziona e come usufruirne

In sintesi

Per chi

Organizzazioni ed enti beneficiari del 5 per mille o 2 per mille

Come

1 ora di check up gratuito via Google Meet

Quando

Opportunità valida fino al 7 aprile 2021

Come funziona

  1. Compila il form

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  3. Check up gratuito di 1 ora per campagna 5 per mille o 2 per mille

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