Il fundraising e la bella addormentata: gioielli alla corte del re o oboli volontari per l’illuminata sovrana?

Alcuni giorni fa abbiamo incontrato una delle organizzazioni non profit che chiedono il nostro supporto per implementare la raccolta fondi e, all’usuale domanda: “Avete idea di quanto dovete raccogliere? Ci è stata data la solita, semplicissima, risposta: “No effettivamente no, ma diciamo che più raccogliamo e meglio è!”

Ed eccoci trasformate, per l’ennesima volta, nelle fate madrine che, tirata fuori la bacchetta magica, faranno apparire gioielli per la bella addormentata, possibilmente in quantità e naturalmente in tempi brevi.

Purtroppo però non viviamo nel magico mondo Disney e, almeno per ora, i fundraiser non sono entità superiori con capacità mistiche. Sono piuttosto semplici professionisti in grado non tanto di produrre ricchezza per sua maestà, quanto di far crescere fiducia e consenso intorno alla sua figura e al suo operato. Fino al punto che il popolo vorrà, su gentile richiesta, offrire di sua volontà parte dei propri averi per supportare l’illuminato piano di sviluppo sociale che la principessa propone.

Insomma, abbandonando la metafora disneyana, possiamo dire che, a meno che non si è dotati di doti soprannaturali, è abbastanza improbabile convincere potenziali donatori a supportare una organizzazione che non abbia la minima idea di quanti fondi le occorrono. Anche perché ciò dimostra che non ha neanche una idea precisa degli obiettivi che intende raggiungere e che è incapace a quantificarli.

Per raccogliere fondi una organizzazione deve capire quale è il proprio “illuminato piano di sviluppo sociale” preoccupandosi che esso risponda appieno alle esigenze del popolo, ovvero della comunità in cui essa opera.  L’interesse comune del piano o progetto deve essere in qualche modo provato e certificato, magari partendo da una analisi del contesto in cui si andrà ad operare e delle sue problematiche. Occorrerà proporre soluzioni ad esse, attraverso l’indicazione di specifici obiettivi da raggiungere, possibilmente quantificabili e dunque misurabili e rendicontabili. Bisognerà indicare un piano di attività specifiche per raggiungere questi obiettivi e identificare in maniera chiara il fabbisogno economico, ovvero l’importo necessario per realizzare tali attività. Se poi fossimo anche in grado di raccontare qualche storia di persone della nostra comunità che provi la reale esigenza del progetto e l’efficacia delle soluzioni che proponiamo, staremmo a cavallo!

Che peccato… sicuramente è svanita tutta la poesia, ma finalmente abbiamo un po’ di concretezza. E ci sembra davvero un minimo quanto dovuto sforzo, di fronte alla richiesta diretta di supporto che intendiamo avanzare ai nostri potenziali donatori. 

Tutto ciò per dire che, quando approcciamo al fundraising, la giusta prospettiva non può assolutamente essere “Faccio quello che posso con quello che trovo” quanto “Trovo quello che serve per fare ciò che devo”.

Quello su cui ti proponiamo di riflettere non è un semplice cambio di prospettiva, quanto essere credibili all’interno la vostra comunità.  Avere la serietà e la consapevolezza di porvi degli obiettivi coerenti con la vostra missione, legati a doppio filo al benessere della comunità in cui operate. La capacità di perseguire tali obiettivi con costanza e trasparenza, seguendo un percorso programmato per il quale andare a chiedere condivisione prima ancora che supporto.

La strada sarà meno fantasiosa e il bosco meno incantato, ma stai pur certo che i risultati raggiunti saranno concreti e di grande soddisfazione per voi e per il popolo!

Vuoi capire in quale direzione andare?

Hai bisogno di identificare i tuoi obiettivi e il tuo fabbisogno economico?

Necessiti di un supporto operativo per definire i tuoi progetti?

Cominciamo a lavorare insieme!

Anche via Skype con programma personalizzabile.

In sintesi

Per chi

a quanti operano in associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e in generale in organizzazioni non profit in qualità di dirigenti, responsabili, collaboratori, volontari

Quando

via Skype, di persona (terminata l’emergenza Covid-19)

Come funziona

  1. Compila il form

  2. Noi ti confermiamo che possiamo aiutarti (con una stima di tempi e costi)

  3. Se accetti la nostra stima fissiamo un appuntamento telefonico

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