La campagna di Natale inizia d’estate!

A luglio per chi si occupa di raccolta fondi il Natale è già partito, quasi in procinto di arrivare!

La campagna di Natale, la più importante dell’anno, richiede mesi di preparazione, ma soprattutto una buona strategia alle spalle.

Posto che ogni strategia parte dall’analisi dell’organizzazione e delle sue potenzialità, dunque è assolutamente personalizzata, ci sono delle accortezze che, se seguite, aiutano senz’altro a vivere i prossimi i mesi in maniera meno frenetica e ottenere risultati migliori in termini di efficienza ed efficacia.

Scopri ora le 4 mosse fondamentali per impostare in maniera adeguata la campagna di fundraising di Natale da qui a dicembre.

  1. ALIMENTA IL DATABASE

Sia che la tua organizzazione si trovi in fase di start up con il fundraising, sia che abbia già esperienza sul campo, per sfruttare al meglio tutte le opportunità della campagna di Natale occorre partire dal database.

Se non è già ordinato e profilato, è giunto il momento di farlo. Ed in ogni caso va rimpinguato con nuovi donatori prospect. Dunque, rimboccati le maniche e pianifica, come prima cosa, campagne di leads generation e, se non hai già iniziato in primavera, fallo subito. Per il target individui, puoi utilizzare: la raccolta di anagrafiche durante classici eventi, come cene, open day, manifestazioni che d’estate, anche in periodo di Covid, possono essere organizzate nel rispetto della normativa; campagne di lead generation su Facebook; organizzando banchetti informativi magari proponendo gadget a chi lascia i propri contatti.

Per trovare invece nuove aziende donatrici, lavora insieme alla tua organizzazione, coinvolgi direttivo, dipendenti e collaboratori, volontari, donatori più vicini per individuare quel prezioso bacino di relazioni importanti con gli stakeholder territoriali su cui ogni organizzazione siede e riposa nella più totale inconsapevolezza. Ragiona anche sulla tipologia di donatori corporate che possono essere utili alla tua organizzazione, pure in termini di gift in kind (donazioni in beni e/o servizi). E, individuate le tipologie più utili, trova un volontario abbastanza motivato e con le giuste competenze per implementare il tuo database con le giuste anagrafiche aziendali, grazie all’aiuto del web.

  1. PIANIFICA UNA CAMPAGNA MULTICANALE E MULTITARGET, VALORIZZANDO I VOLONTARI

Soprattutto in tempi di Covid, una strategia multicanale è d’obbligo. Dunque sicuramente anche nel 2021 dovrai affiancare alla classica campagna di piazza una campagna digital in grado di raggiungere i donatori per vie nuove e soprattutto rispettose delle nuove necessità di distanziamento sociale. Segui il modello già adottato da grandi organizzazioni che hanno però un approccio molto territoriale, come AIRC, Fondazione ANT, Fondazione Santa Rita da Cascia e che, prima della pandemia, basavano gran parte della loro raccolta fondi su campagne di piazza.

Questo ti porterà a considerare nuove opportunità. Per esempio, i volontari, oltre ad aiutarti a fare le consegne a domicilio, come nel caso di Fondazione ANT, potrebbero essere i tuoi nuovi testimonial in una campagna di personal fundraising, come nel caso di AIRC, o di peer to peer fundraisng, come nel caso di Mission Bambini.

Parallelamente dovrai pensare alla campagna per le aziende, proponendo appositi gadget rappresentativi della mission della tua organizzazione o proponendo partnership innovative, magari puntando al coinvolgimento diretto dei dipendenti.

  1. LAVORA SULLO STORYTELLING

Tutti i tuoi target, comunque, avranno bisogno di essere sensibilizzati, motivati e agganciati alla tua causa e ai tuoi progetti con contenuti dettagliati, efficaci, puntuali e soprattutto emozionalmente coinvolgenti. Dunque, una volta definiti i progetti o il progetto a cui vuoi legare la tua campagna di Natale, devi assolutamente definire la content strategy ma anche i piani editoriali dei canali social.

Se non hai un ufficio comunicazione a cui chiedere aiuto, ricordati sempre di colleghi, operatori e volontari. Individua tra questi qualche alleato che ha la comunicazione nelle proprie corde e dedica del tempo al suo o loro coinvolgimento e formazione. In squadra si lavora sempre meglio e, avendo strutturato una campagna multicanale e multitarget avrai bisogno di tanti contenuti e altrettante foto per tenere viva l’attenzione dei tuoi potenziali donatori.

  1. FAI UN GANTT, RISPETTALO E FALLO RISPETTARE

Come avrai capito, i prossimi mesi saranno densi di lavoro. Se non vuoi essere travolto dal lavoro in emergenza cerca di crearti un team di riferimento, anche valorizzando l’aiuto dei volontari, e soprattutto pianifica nel dettaglio tutte le attività e le azioni da svolgere.

Uno strumento molto efficace ma anche di semplice utilizzo per tenere sotto controllo tempi, azioni e responsabilità è il GANTT. Se non hai familiarità con questo strumento, leggi qui il nostro articolo.

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