Pronti, partenza via! Verso le nuove sfide del fundraising

La scorsa settimana abbiamo visto la lista delle 8 cose da fare ora per ripartire più forti ed efficaci di prima ed affrontare le sfide future nel campo del fundraising. Dunque non abbiamo più scuse, è ora di mettersi al lavoro!

La prima parola d’ordine è ANALIZZARE, ma ancor prima dell’analisi è importante parlare di… CONSAPEVOLEZZA e MOTIVAZIONE

Il tema di oggi sarà: per fare una analisi efficace occorre partire dai nostri “perché”.

Come in tutti i momenti di crisi per ritrovare la giusta motivazione e poter poi affrontare con la dovuta energia le sfide future che il nostro ambizioso piano di fundraising ci pone, è di fondamentale importanza ripartire da noi stessi.

Dobbiamo interrogarci su cosa stiamo facendo per la nostra comunità, come lo stiamo facendo ma soprattutto perché lo stiamo facendo.

Traslando al non profit la teoria del golden circle  che l’antropologo Simon Sinek nel 2009  ha elaborato per le aziende, possiamo affermare che i donatori non donano soltanto per quello che facciamo, ma donano per la buona causa che serviamo e che motiva le nostre azioni. In una sola parola, i nostri potenziali donatori arrivano a fare una donazione quando riusciamo a trasmettere loro non tanto e non solo le nostre attività, e il nostro metodo d’azione, ma la nostra causa, il nostro “perché”.

Le neuroscienze ci dicono infatti che il cosa e il come vengono valutati dalla neocorteccia cerebrale, che si occupa delle decisioni razionali. Il perché è valutato dal sistema limbico, che risponde alle emozioni e le produce. Scegliere tramite il sistema limbico, di fatto, significa agire di pancia, sentendo di aver preso la decisione giusta. Ecco il cuore della così detta “Call to action”, il famigerato “Dona ora” che porta il potenziale donatore direttamente all’azione secondo tre gradi di certezza:

    • Pensare che sia giusto.
    • Sentire che è giusto.
    • Sapere che è giusto.

In questo ultimo caso l’emotività e la razionalità sono bilanciate. Questo accade quando i tre cerchi del perché, del come e del cosa sono allineati e coerenti.

La nostra pluriennale esperienza di consulenza per le piccole e medie organizzazioni territoriali ci dice però che proprio qui cominciano i problemi.

Nella maggioranza dei casi di cui ci siamo occupate in questi anni, le persone attive nelle piccole e medie organizzazioni territoriali sono talmente occupate nel portare avanti le contingenze e dare una risposta alle mille necessità che quotidianamente si presentano che non hanno il tempo materiale di fermarsi per riflettere sul perché agiscono. Questo perché chi si occupa di amministrazione è anche colei o colui che deve aggiornare anche il sito, i social, tenere i rapporti con i donatori, aggiornare il database e gestire i volontari e a volte è anche un operatore che agisce direttamente a contatto con i beneficiari e, nel “tempo libero”, va a fare campagne di piazza per raccogliere fondi!

Ognuno di loro certamente ha una fortissima motivazione che sta alla base del proprio agire quotidiano, ma quand’è l’ultima volta che ci si è seduti intorno ad un tavolino per condividere la propria visione dell’organizzazione?

Siamo così sicuri che i nuovi arrivati abbiano la stessa visione degli attivisti che sono nell’organizzazione sin dalla sua costituzione? Ci siamo mai preoccupati di sapere qual è il punto di vista dei nostri volontari sulla nostra organizzazione? Abbiamo mai interpellato i nostri donatori o i nostri beneficiari su come loro ci vedono e cosa pensano di cosa stiamo facendo per la comunità?

Il problema è: se non abbiamo una visione unitaria della nostra organizzazione e anche una perfetta consapevolezza di ciò che stiamo facendo, e soprattutto del come e del perché, come possiamo pensare di poterlo comunicare in maniera efficace all’esterno tanto da coinvolgere una qualsiasi membro della nostra comunità ad un punto tale da convincerlo a passare all’azione e donare?

Vi lasciamo con questo interrogativo su cui riflettere… torneremo la prossima settimana con alcuni fondamentali strumenti di analisi che potrete applicare alla vostra organizzazione.

Nel frattempo interrogatevi sui vostri perché!

Vuoi cominciare a lavorare sin da subito sullo start up o il rafforzamento del fundraising nella tua organizzazione? 

Ti interessa imparare ad applicare alcuni strumenti efficaci di analisi, pianificazione, comunicazione e/o fundraising?

Cominciamo a lavorare insieme!

Anche via Skype con programma personalizzabile.

In sintesi

Per chi

a quanti operano in associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e in generale in organizzazioni non profit in qualità di dirigenti, responsabili, collaboratori, volontari

Quando

via Skype, di persona (terminata l’emergenza Covid-19)

Come funziona

  1. Compila il form

  2. Noi ti confermiamo che possiamo aiutarti (con una stima di tempi e costi)

  3. Se accetti la nostra stima fissiamo un appuntamento telefonico

Scrivici e iniziamo

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