Resilienza 2021: Enti del Terzo Settore ed Imprese insieme per misurare l’Impatto ambientale e sociale

Di sostenibilità con l’accezione di sviluppo e di sostenibilità umana sul pianeta terra se ne parla ormai da diverso tempo (Commissione Brundtland, 1987) ma oggi oltre a parlarne nella legislazione europea ed italiana diventa un obbligo, e se possiamo dirlo, era ora! L’etimologia del nome sostenibilità ha derivazione latina sustinere (tenere, tenere; sub, sotto), immancabile tedesco Nachhaltigkeit (che riporta in una parola il concetto di lasciare qualche cosa di utile ai posteri), ma la più bella e più corretta a parere mio è quella francese durabilité

Prendendo quindi in esame questi tre sinonimi in lingue differenti aggiungerei la parola civile. “Il civile, la comunità, la filantropia di sistema sono quel terzo pilastro su cui possiamo e dobbiamo edificare la nuova casa comune” (Zamagni, Vita nov/2020), ed affrontare in maniera resiliente e strategica, con progetti concreti e trasparenti il Recovery Fund, le sfide territoriali, il Grean Deal, la Tassonomia, i 17 SDG’s.

Con l’applicazione della legge del terzo settore e la richiesta impellente alle ed anche, delle, aziende, di fare qualche cosa per il proprio territorio o per una causa, le misurazioni di impatto sociale ed ambientale saranno quelle metriche che permetteranno l’accesso a sostegni economici. E magari anche attrarre investimenti di impatto sociale perché la finanza possa fare la propria parte. Sarà una sfida importante per le organizzazioni più piccole e meno conosciute o consolidate perché dovranno fare di più per farsi conoscere. Oggi la finanza sostenibile ESG (Environmental, Social and Corporate Governance) e SRI (Investimenti sostenibili e responsabili) fatica a misurare l’impatto sociale che le società ed imprese quotate, e non, effettivamente mettono in atto. Dalla letteratura specializzata, del mondo accademico e dal GIIN (Global Impact Investing Network) emerge chiaramente che i valori tracciabili della S (Social) sono ancora particolarmente limitate. Molte volte, e riportiamo solo il pensiero ottimista, questo dipende dal fatto che esiste la tendenza di fare del bene ma di non volerlo, poterlo o saperlo comunicare. Ma è un dato assodato che chi ne comunica nei vari DNF o bilanci sociali, bilanci integrati o di sostenibilità, utilizza ormai gli standard degli indicatori e la relativa grafica dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, i 17 Sustainable Development Goals ed i 169 sottoindicatori.

Da qui la sfida e l’opportunità per l’Italia, per le piccole medie imprese con il supporto degli Enti del Terzo Settore, perché in verità nessuno lo dice ma il mestiere del Fundraiser, alla fine della fiera, è proprio questo: comunicare i risultati degli impatti realizzati per attirare nuovi donatori! Si, il Terzo Settore è pronto, si è strutturato, è da tempo all’opera per rendicontare e fare bilanci, dimostrare quanto bene il proprio agire fà, quanto impegno di valori intangibili (tempo e servizi gratuiti) ma di risparmio allo stato sociale, viene messo in atto per sostenere i bisogni primari, le emergenze o le catastrofi. Per ringraziare, rendicontare, avere una replicabilità e maggiori finanziamenti, i Fundraiser raccolgono dati di impatto e li comunicano, il tutto in maniera programmata e strutturata, sui social ed in maniera sostenibile.

Quindi si tratta di acquisire un nuovo linguaggio, una metrica e per rimanere in un ambito economicamente sostenibile, oggi gli indicatori devono essere semplici, accessibili e comprensibili. Da qui l’appello e la scelta, non solo culturale ed intellettuale, ma anche di responsabilità per seguire insieme le direttive dell’Agenda 2030. Il tempo corre, il tempo è denaro, il tempo è prezioso, il tempo non c’è più.

ASIVS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile https://asvis.it/ 

Social Impact Agenda http://www.socialimpactagenda.it/mission/ 

Forum per la Finanza Sostenibile https://finanzasostenibile.it/ 

GIIN Global Impact Investing Network https://thegiin.org/research/publication/imm-survey-second-edition

EU Piano per la ripresa Economica https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it 

Linee Guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza http://www.politicheeuropee.gov.it/media/5377/linee-essenziali-pnrr-italia.pdf

Forum del Terzo Settore https://www.forumterzosettore.it/

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